previsioni e scadenze


SPESE ED ENTRATE MEDIE PREVISTE


Le funzioni relative alle Previsioni e Scadenze meritano un'attenzione particolare.
Innanzitutto è bene definire le SPESE MEDIE e le ENTRATE MEDIE PREVISTE, suddivise secondo le categorie già definite. La loro quantificazione è del tutto libera, ma possono essere calibrate mediante il confronto diretto con le medie effettive che il programma ricava automaticamente dai registri e che espone nella colonna di destra.

 

Le medie previste di ogni categoria, inoltre, possono essere diversificate nel tempo: se, ad esempio, prevedete di acquistare un nuovo veicolo tra 6 mesi, è opportuno che prevediate anche un aumento medio delle spese relative alla categoria Mezzi (sempre che l'abbiate definita).

VOCI DI PREVISIONE E SCADENZARI

Sotto ai pulsanti che aprono i tabulati di spese ed entrate medie previste, vi è quello che apre il tabulato delle Voci di Previsione, che costituisce il cuore della funzione PREVISIONI E SCADENZE.
Qui potete definire, liberamente e al livello di dettaglio che preferite, le voci previste per le spese e per le entrate, associando a ciascuna di esse la sigla della categoria alla quale essa appartiene.
Per ogni voce si può prevedere una ripetitività a piacere, con una periodicità a piacere (in mesi).
La spunta nell'ultima colonna associa alla voce anche il significato di SCADENZARIO, che attiva la funzione PROMEMORIA.

PROMEMORIA E SCADENZE 

 

La funzione PROMEMORIA crea un riepilogo delle operazioni in scadenza e di quelle scadute, ma non ancora evase; il riepilogo è ben visibile nel riquadro giallo presso l'angolo in basso a sinistra della schermata principale, quindi sempre in mostra.
Premendo il pulsante posto sotto al riepilogo (oppure ad ogni avvio utente, se la relativa opzione è attivata), si avvia una sequenza di PROMEMORIA INTERATTIVI per ognuna delle voci del riepilogo, che consente di trattare ogni scadenza secondo le 6 possibili procedure, corrispondenti ai 6 pulsanti presenti nella finestra; tra le possibilità, nel caso la scadenza in questione sia stata già evasa e quindi il relativo promemoria può essere terminato, vi è quella di registrare immediatamente il movimento, senza bisogno di aprire il relativo registro.

CALCOLO DELLA PREVISIONE

La previsione calcolata dal programma consiste in una serie di movimenti (uscite, entrate, trasferimenti) che determinano l'evoluzione del vostro patrimonio. Viene immediatamente rappresentata con il diagramma qui mostrato e se ne può esaminare il tabulato completo. Essa comprende:
- tutte le voci di dettaglio la cui scadenza ricade entro l'arco di tempo scelto per la previsione;
- le scadenze (ossia le voci contrassegnate da promemoria) già superate, ma non ancora evase;
- le spese e le entrate medie previste: il loro valore intero, se nessuna voce di dettaglio appartenente alla stessa categoria è stata già calcolata entro il relativo periodo di validità, altrimenti la misura residua.

SIGNIFICATO DEI TRASFERIMENTI NELLA PREVISIONE

Tra le voci dettagliate di previsione, possono essere inseriti movimenti da un conto ad un altro, ossia TRASFERIMENTI, che richiedono la compilazione di entrambe le colonne dei conti in uscita e in entrata; i trasferimenti non richiedono il codice di categoria, come è ovvio, non trattandosi di uscita né di entrata, ma di movimento a saldo zero.


Considerare i trasferimenti è utile quando si vuole esaminare l'evoluzione, oltre che del patrimonio globale, anche dei diversi conti che lo compongono, o della combinazione di conti che si preferisce.

Nella tabella di esempio è previsto per il 25.05.13 un deposito a risparmio di 3000 euro dal conto G al conto P, ma il diagramma non mostra una corrispondente riduzione del patrimonio, perché anche il conto P è evidentemente compreso nella previsione.

CONTI INCLUSI NELLA PREVISIONE

 

La previsione presuppone, naturalmente, la definizione del patrimonio di partenza ed anche la scelta dei conti da comprendervi.
Attraverso lo specifico tabulato, si scelgono i conti da includere, spuntando la corrispondente casella nella colonna sì/no, e si compilano i relativi importi iniziali.

Spuntando anche l'ultima colonna, il programma inserisce automaticamente i saldi effettivi, risultanti alla data di inizio della previsione.


In questa immagine, che mostra lo stesso esempio dell'immagine precedente, è stata tolta la spunta nel conto P, cosicché restano compresi nella previsione solo i conti G e C; ora il diagramma mostra la riduzione brusca del patrimonio G+C a causa del deposito a risparmio previsto per il 25.05.13 verso il conto P.

CONTROLLO DELLE SCADENZE PROSSIME


Quando le prime scadenze della vostra previsione vengono raggiunte e/o superate, è probabile che dobbiate intervenire su di esse per una più corretta previsione. Il programma infatti le considera tutte non evase, finché voi non le contrassegnate esplicitamente come ''già evase''.
Potete periodicamente effettuare questa operazione attraverso il comando ''Controllo scadenze'' posto in basso nella barra delle Azioni, nella quale vengono visualizzate tutte le scadenze inevase, che ricadono nel periodo indicato in alto tra i parametri temporali, misurato a partire da oggi.
Con la stessa tabella potete anche modificare la data e/o l'importo della scadenza, secondo le effettive necessità.

SEGNALAZIONE DI ERRORI

 

Nelle immagini che precedono, la prima casella del quadro Informazioni è sempre apparsa vuota, perché è destinata alla segnalazione degli eventuali errori contenuti nella tabella Voci di previsione.


In questo caso sono stati trovati 2 errori e, all'apertura della tabella, le righe che li contengono risultano evidenziate in rosso; infatti:


1) nella prima riga è indicata un'uscita (così definita perché è compilata la colonna 'conto in uscita') con codice di categoria A, che però non esiste (anzi esiste per le entrate);


2) nella seconda riga manca la compilazione del codice di conto in uscita o in entrata.